Trend Calzaturiero

The Footwear Web Service in Italy

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Pelli grezze, nota congiunturale maggio 2010

I prezzi - Resta in tensione il mercato delle pelli grezze in Italia. A maggio 2010 l’indicatore dei prezzi elaborato dalla Camera di commercio di Milano si è arrampicato fino a quota 162,5 (base 2005=100), facendo segnare un aumento del 6,1% su base mensile. Il confronto con maggio 2009 restituisce una crescita tendenziale dell’ 88,5%, a conferma di una situazione di forte tensione sui mercati delle materie prime impiegate dalle imprese del comparto calzaturiero.

Le attese sono comunque orientate a un’attenuazione delle tendenze in atto, con una probabile stabilizzazione dei prezzi nei mesi estivi.
Da evidenziare che le risultanze di maggio confermano la tendenza al rialzo già emersa ad aprile, mese in cui l’indice settoriale aveva sperimentato aumenti del 7,4% e del 77,6% rispettivamente nel confronto mensile e annuale.
Più in dettaglio, l’indice camerale, che sintetizza l’andamento delle quotazioni delle pelli grezze di vitello, vacca e vitellone, ha fatto emergere per la linea vitello un incremento delle quotazioni sul maggio 2009 del 64,2%. Le maggiori tensioni continuano tuttavia a registrarsi per le pelli grezze di bestiame adulto, con quelle di vacca rincarate in un anno del 187,7% e quelle di vitellone aumentate fino al 124%.
Il market report di Agrica, aggiornato alla seconda settimana di giugno, conferma nel segmento dei vitelli la dinamica rivalutativa dei prezzi del pellame grezzo, seppure in un contesto congiunturale relativamente più calmo. I valori rilevati dalla società di brokeraggio e servizi segnalano incrementi, su base annua, tra un mimino del 74 e un massimo del 189 per cento, con prezzi attualmente compresi, a seconda della categoria, tra 1,30 e 3,30 euro per chilogrammo netto a “peso coda” di pelli salate.
Anche l’ultima nota di Prometeia segnala nuovi aumenti dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali delle pelli, seppure in un contesto complessivamente stazionario per l’insieme delle commodity del sistema moda, grazie a un effetto compensazione delle fibre naturali.

Le macellazioni - Sul fronte delle macellazioni, intanto, i dati Istat rivelano, nel primo trimestre 2010, una flessione dello 0,9% per il bestiame bovino, con il numero degli animali abbattuti sceso attorno ai 970mila capi.
Da evidenziare una forte riduzione degli abbattimenti nel segmento dei vitelloni e dei manzi (-5,1%). Solo frazionale il calo dei vitelli (-0,2%), mentre il numero delle vacche avviate ai centri di macellazione nazionali è cresciuto del 2,8%.
Contrariamente alla dinamica emersa per i bovini, le statistiche ufficiali segnalano una tendenza all’aumento delle macellazioni di bestiame ovicaprino. Nel primo trimestre 2010, secondo l’Istat, i capi abbattuti sono ammontati complessivamente a circa un milione e 732mila, in crescita dell’8,4% sul gennaio-marzo 2009.

L’import export - La fotografia aggiornata a tutto marzo 2010 rivela nel frattempo una ripresa delle importazioni nazionali di pelli grezze, in controtendenza rispetto all’andamento registrato nell’intera annata 2009.
In termini quantitativi l’import, che ha rasentato quota 103mila tonnellate, ha fatto segnare un aumento del 26,6% rispetto ai primi tre mesi dell’anno scorso, mentre in valore (161milioni di euro) la crescita ha sfiorato il 40%, incorporando l’aumento dei prezzi sui mercati internazionali.
Balzo in avanti anche per le esportazioni. A volume la crescita è risultata in questo primo trimestre del 39% (36mila tonnellate circa), mentre in termini di corrispettivi monetari (oltre 36 milioni di euro) l’aumento ha sfiorato il 70%.
La bilancia commerciale ha chiuso i conti con l’estero con un disavanzo valutario di 124 milioni di euro, in crescita del 32% rispetto al rosso di 94 milioni registrato nel gennaio-marzo 2009.

Trend Calzaturiero

Sugli sviluppi del mercato delle pelli grezze Trend Calzaturiero ha intervistato Graziano Balducci presidente Unic (Unione nazionale industria conciaria)
.

Vai all’intervista


ISCRIVITI GRATIS ALLA NEWSLETTER DI TREND CALZATURIERO