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Pelli grezze, nota congiunturale aprile 2010

I prezzi - Balza a quota 142,6 a marzo 2010 (base 2005=100) l’indice dei prezzi delle pelli grezze salate nazionali, elaborato dalla Camera di commercio di Milano.
Su base mensile l’indicatore ha fatto segnare un aumento dell’8,1%, mentre il confronto con marzo 2009 segnala una crescita tendenziale dei prezzi del 68%.
L’indice sintetizza l’andamento delle quotazioni delle pelli grezze di vitello, vacca e vitellone.  Per la linea vitello le rilevazioni camerali indicano, sul marzo 2009, un aumento del 50%.

Le maggiori tensioni si segnalano tuttavia per le pelli grezze di bestiame adulto, con quelle di vacca rincarate in un anno del 171,5% e quelle di vitellone aumentate fino al 140%.
L’ultimo market report di Agrica,  aggiornato al 6 aprile, conferma la forte tendenza rivalutativa dei prezzi del pellame grezzo.
I valori rilevati dalla società di brokeraggio e servizi segnalano incrementi, su base annua, tra un mimino del 75 e un massimo del 190 per cento, con prezzi attualmente compresi tra 1,20 e 2,90 euro per chilogrammo netto a “peso coda” di pelli salate.
Anche l’ultima nota di Prometeia rivela, per la filiera della moda, nuovi aumenti dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali. I rialzi delle fibre naturali  hanno continuato ad accompagnarsi ai rincari delle pelli. Per il complesso delle commodity utilizzate dal comparto - spiega il centro studi economici - i prezzi sono ormai tornati ai livelli pre-crisi.
Il servizio economico di Lineapelle conferma una brusca ripartenza a inizio anno dei corsi del grezzo per tutte le tipologie e su tutte le piazze, con aumenti particolarmente sensibili per le pelli di vacca (oltre il 20% in due mesi) e del vitellame (+13%). A tirare la volata sono Germania e Italia iin area euro, e Nuova Zelanda e Australia in area dollaro.

Le macellazioni - Sul fronte delle macellazioni, intanto, i dati Istat rivelano, a gennaio 2010, una flessione del numero dei capi abbattuti dello 0,4% per i bovini e dell’8% per gli ovicaprini (il confronto è con gennaio 2009).
Nell’intera annata trascorsa il numero dei bovini macellati si era già ridotto rispetto al 2008 dello 0,3%, a 3,8 milioni di capi, mentre il dato relativo agli ovicaprini (6,4 milioni  di animali) aveva riportato una contrazione dell’1,2%.

L’import export - Nel 2009 le importazioni di pelli grezze nel complesso hanno continuato a registrare una tendenza al ribasso, seppure meno accentuata, in volume, rispetto a quella del 2008. In termini quantitativi l’import, pari a 339mila tonnellate circa, si è ridotto del 4%, mentre in valore (419 milioni di euro) il calo è risultato del 36%.
Sono aumentate al contrario le esportazioni, cresciute del 20% a volume (111mila tonnellate circa) e del 13% in termini d corrispettivi monetari (94 milioni di euro).

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