Un’increspatura della curva. Uno 0,4% di crescita mensile dei consumi, a settembre, che non cambia però la dinamica di fondo, ancora complessivamente stagnante. Senza determinare, tra l’altro, una significativa riduzione del divario rispetto ai livelli pre-crisi. E’ il laconico commento sulla dinamica degli acquisti delle famiglie italiane di Confcommercio, che a settembre rileva, sulla base dell’indicatore Icc, una flessione tendenziale dei consumi a volume (il confronto è con settembre 2009, ndr) dell’1,6%, più accentuata rispetto al meno 0,8% di agosto.
Solo in moderato recupero, invece, gli articoli di abbigliamento e calzature (+0,3% i volumi di acquisto delle famiglie rispetto al settembre 2009), in linea con la dinamica registrata nei mesi più recenti. Una tendenza che non sembra peraltro sufficiente a garantire il ritorno ai livelli di due anni fa, pur ribaltando il meno 0,3% archiviato ad agosto.
Su base mensile - rileva Confcommercio - gli acquisti di vestiario e calzature hanno manifestato un andamento totalmente piatto. Chiude con uno 0,4% di crescita tendenziale il bilancio del terzo trimestre 2010. Nel secondo quarto dell’anno abbigliamento e calzature avevano invece accusato una contrazione del 2% in confronto allo stesso trimestre del 2009.
ISCRIVITI GRATIS ALLA NEWSLETTER DI TREND CALZATURIERO





