Non sono solo i consumatori a inforcare, a ottobre, le lenti dell’ottimismo. A vedere rosa, in Italia, sono anche industriali e operatori commerciali. Segno che la crisi, o almeno la sua fase più acuta, è ormai alle spalle e che il futuro riserva, forse, un andamento migliore.
Per gli industriali manifatturieri, rileva l’Isae, l’Istituto di studi e analisi economica, l’indice di fiducia è risalito ai massimi dal maggio 2008.
Dai pareri raccolti presso gli operatori emerge, in particolare, un netto recupero degli ordini (soprattutto sui mercati esteri), una stabilizzazione delle scorte di magazzino al di sotto dei valori normali e una lieve crescita della produzione nelle attese di breve termine. Con qualche elemento di opacità, però, per quanto attiene alle prospettive a breve dell’economia italiana.
A crescere, dettaglia l’Isae, è la fiducia delle imprese nel settore dei beni di investimento e di quelli intermedi, mentre peggiora il sentiment nel segmento dei beni di consumo.
Differenze emergono anche su base territoriale, con miglioramenti nel Settentrione e riscontri negativi nelle regioni del Centro-Sud.
Tra gli aspetti negativi, anche la percezione di un lieve peggioramento delle posizione concorrenziale delle imprese italiane, sia sul mercato interno che oltre frontiera.
L’indicatore dell’Isae, considerato al netto della componente stagionale, conferma intanto un ulteriore miglioramento dei giudizi sulle vendite da parte degli operatori commerciali, che segnalano coerentemente un decumulo delle scorte di magazzino.
Peggiorano di contro le valutazioni sul futuro andamento degli ordini, mentre sul fronte prezzi i retailer interpellati dall’Isae si attendono un’accelerazione della dinamica inflazionistica nei prossimi tre mesi.
La fiducia mostra una particolare dinamicità presso la grande distribuzione, registrando invece solo un lieve miglioramento nel canale tradizionale.
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