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Pelli e calzature, prosegue calo demografico imprese

Scende in un anno di 511 unità lo stock di imprese attive nel settore pelli e calzature alla data del 30 settembre 2010 (in totale 22.515 imprese). E’ quanto emerge dalla fotografia scattata da Movimprese sui dati dei registri camerali e dal confronto con la stessa data del 2009.
A livello settoriale, le nuove imprese iscritte nel terzo trimestre 2010 sono state 256, contro 345 cessate, per un saldo negativo di 89 unità.
In relazione alle sole realtà artigianali, i dati segnalano, per il comparto pelli e calzature, una riduzione del numero delle imprese attive (13.353) di 390 unità rispetto a fine settembre 2009. Anche in questo caso il saldo tra iscritte e cessate nel corso del trimestre è risultato negativo per 37 unità.
Nel complesso delle imprese italiane - rivela Unioncamere - tra luglio e settembre 2010 il saldo tra imprese iscritte e cessate ai registri delle Camere di commercio è stato positivo per 29.627 unità, un terzo in più di quanto rilevato nello stesso periodo del 2009.
Il trimestre estivo evidenzia anche un rallentamento nella crescita delle aperture di procedure fallimentari: +13,8%, contro il +38% di un anno fa.
Le 85.220 nuove imprese iscritte - sottolinea Unioncamere - rappresentano alla data del 30 settembre il valore più elevato dal 2003 ad oggi.
Nel trimestre in esame il sistema imprenditoriale italiano ha invertito il calo demografico registrato dopo il picco del 2007, quando il totale delle imprese registrate al 30 settembre si era portato 6.136.960 unità. Alla fine del settembre 2010, infatti, il totale delle imprese (dopo le due riduzioni consecutive registrate nei terzi trimestri del 2008 e del 2009), ha ripreso a salire, raggiungendo 6.115.323 unità.

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